domenica 28 ottobre 2018

Il 27 ottobre, manifestazione a Roma contro il governo Lega-Cinquestelle, senza se e senza ma (Il Pungolo Rosso)

Fonte: Il Pungolo Rosso, 25/10/2018
Il Cuneo rosso – Gruppo comunista rivoluzionario – Pagine marxiste

Alla prospettiva dei “sovranisti” di destra e di sinistra,  che è catastrofica per i lavoratori di tutto il mondo, contrapponiamo il fronte unico proletario anti-capitalista, internazionale e internazionalista!

Dalla sua nascita fino ad oggi, il governo Lega-Cinquestelle gode di un largo consenso popolare. Ha saputo accreditarsi come un governo che sa affrontare a muso duro i “poteri forti”, anzitutto l’UE. Un governo che comincia finalmente a restituire ai lavoratori qualcosa di ciò che è stato loro rapinato in trenta e più anni di “austerità neo-liberista” targata centro-destra e centro-sinistra. La decisione di “tirare dritto” dopo che Bruxelles ha bocciato la finanziaria per il 2019 rafforza questa immagine. La rafforza anche tra le organizzazioni politiche e sindacali della sinistra non (ancora) parlamentare, per le quali il governo Salvini-Di Maio sarebbe addirittura un governo “progressista” da sostenere nel suo conflitto con i suddetti “poteri forti”, o rispetto al quale restare neutrali.

martedì 7 agosto 2018

Il nuovo assalto all’Africa e la “crisi migratoria” in Europa (Pungolo Rosso)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo dal Pungolo Rosso



Nei giorni in cui in Puglia perdono la vita sul lavoro quindici braccianti africani, torniamo a denunciare il nuovo brutale assalto neo-coloniale all’Africa che è la causa prima di queste sventure, e la macchina di super-sfruttamento del lavoro dei proletari immigrati che funziona qui notte e giorno protetta da tutte le istituzioni dello stato, e per primo dall’infame governo Lega-Cinquestelle.

L’Italia è in prima fila in questo nuovo assalto all’Africa, in feroce competizione con gli altri banditi europei, e sta utilizzando una “crisi migratoria” in larga parte montata ad arte (per quello che riguarda l’Europa), per penetrare il più in profondità possibile con i propri capitali e i propri soldati e servizi segreti in Africa, e per schiacciare e spremere qui ancor più di prima quanti sono stati costretti ad emigrare dall’Africa e da tutto il Sud del mondo.

sabato 30 giugno 2018

Lega-5S: Un governo trumpista, piccolo ma pericoloso. Contro cui lottare, senza se e senza ma

Ha ragione Bannon, lo stratega dell’elezione di Trump alla Casa Bianca: la formazione del governo Lega-Cinquestelle non è solo un fatto italiano, è anche, e forse soprattutto, un evento della politica mondiale perché preannuncia un terremoto in Europa. L’euforia per quello che considera un suo successo personale, lo ha portato a dire: “Avete dato un colpo al cuore della bestia dell’Europa” (si riferisce alla Germania) e ai “fascisti di Bruxelles” (la Commissione Juncker). Fatta la tara, rimane un dato di fatto che è sfuggito a tanti: intorno alla formazione del nuovo governo italiano Lega-Cinquestelle si è combattuto un furioso scontro internazionale, che dice molto sul nostro futuro.

lunedì 4 giugno 2018

FACCIAMO BASTA DI CONDANNARE LA SCHIAVITÙ … PER POI OSANNARE IL LAVORO SALARIATO! (Newsletter Nr. 60)

Dante Lepore, 04/06/2018
Auto recensione al saggio di Dante Lepore, Schiavitù del terzo millennio, PonSinMor, Torino, 2107, pp. 400, € 15. 

«Le società primitive a suo parere [di Karl Marx] non generavano sfruttamento poiché i soggetti economici scambiavano prodotti che incorporavano all’incirca quantità equivalenti di lavoro. Nella schiavitù lo sfruttamento era in realtà minore di quanto non sembrasse perché, anche se il lavoro non era pagato, l’autoconsumo degli schiavi permetteva loro di recuperare una parte del proprio lavoro. Il feudalesimo era apertamente un sistema di sfruttamento, perché la quantità di lavoro svolto dai lavoratori per sé stessi e per i loro padroni feudali era chiaramente stipulata e visibile; mentre nel capitalismo sembrava che lo sfruttamento non ci fosse affatto, dal momento che tutto il lavoro era pagato con un salario, ma in realtà i lavoratori eseguivano più lavoro di quanto non fosse incorporato nei loro mezzi di consumo, e così c’era un surplus di lavoro non pagato che veniva appropriato dai capitalisti».  [1]

giovedì 1 marzo 2018

IL «DIRITTO DI EMIGRARE»: COME LA FORZA DEL DIRITTO È IL DIRITTO DELLA FORZA (Newsletter Nr. 58)

Dante Lepore, 01/03/2018

Quando si entra nel campo dell’onnipotente sacralità inviolabile della legge, della sua natura e del fondamento del diritto, sembra quasi che i principi più elementari della legislazione, del costituzionalismo e delle istituzioni giuridiche in genere, sbandierati come eterni, sacri e immutabili, siano appannaggio universale, se non esclusivo, della tradizione liberale (termine immemore della sua ascendenza autoritaria e ghigliottinarda), nonché della democrazia moderna, a sua volta erede compiaciuta della tradizione liberale come di quella della polis greca più antica da Pisistrato a Pericle ateniese (a dispetto della schiavitù, componente integrante delle sue istituzioni). 

lunedì 1 gennaio 2018

Il nodo ecologico nel marxismo del XXI secolo (Newsletter Nr. 57)

Dante Lepore, 01/01/2018 (Da Sinistra in Rete)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo testo di Dante Lepore sulla “questione ecologica”, una delle grandi questioni mondiali del nostro tempo, largamente dimenticata nel dibattito in corso. 

Certo, non mancano le grida di allarme. Di recente, ad esempio, G. Monbiot ha richiamato l’attenzione sull’Insectageddon – la catastrofica diminuzione degli insetti; altri scienziati hanno messo in primo piano il surriscaldamento globale; altre denunce ancora si concentrano sulla penuria (e lo spreco crescente) di acqua. Ma anche gli ecologisti più seri restano imprigionati in visioni parziali, che non arrivano ad afferrare la causa profonda, sistemica, delle minacce alla stessa sopravvivenza della specie, che è costituita dal modo di produzione capitalistico, e dalle sue implacabili, immodificabili, cieche leggi di movimento. 

Il contributo di Dante Lepore va, invece, proprio in questa direzione e mette capo alla necessità di dare una risposta di lotta radicale e globale ai poteri globali che esercitano la distruttiva dittatura del capitale sulle nostre vite e sulla vita della natura.

martedì 7 novembre 2017

1917/2017: OTTOBRE (Newsletter Nr. 56)

Dante Lepore, 07/11/2017
RECUPERARE IL SENSO DELLA STORIA È INDISPENSABILE PER LA RIVOLUZIONE
No! Non c’è nulla da commemorare, nulla da imitare, nulla da rifare tale e quale, anche perché la freccia della storia non si ripete mai uguale, specie le rivoluzioni! Ma, fermi restando i giudizi ormai divenuti storici sugli insegnamenti di quella ondata che, durante e alla fine della prima guerra mondiale, determinò diversi punti di confronto del proletariato contro lo stato capitalista non solo in Europa, e si concretizzò, in quei dieci giorni che sconvolsero il mondo, nella rottura di quello che Lenin chiamò l’anello debole della catena dell’imperialismo nella Russia autocratica, così, pur apprezzando il tentativo di alcuni compagni (2) di trarre lezioni dal centenario della rivoluzione d’ottobre, voglio sottolineare che tali commemorazioni a parte le minoranze che fanno l’eccezione alla regola, sono sempre più destinate a far voce nel deserto.